bellezza senza mafia  

 

 

Massaggio10 aprile 2012: si scopre che la mafia ha messo le mani anche sui centri estetici. I giornali sono pieni della notizia che beni per un valore di 5 milioni di euro, soprattutto centri estetici e beaty farm, sono stati sequestrati a Palermo dalla Polizia a Filippo Catania, 43 anni, ritenuto inserito in Cosa nostra, molto vicino a Sandro e a Salvatore Lo Piccolo. Il sequestro, disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo su proposta del questore, Nicola Zito, riguarda le i centri con insegna “O’ Sole mio City spa” di via Liberta’ e via Pecoraino, un punto di lavoro all’interno del centro commerciale Forum, la parruccheria-solarium “Loca Club” di viale del Fante, la societa’ Ge.Mi. Ceramiche snc di Termini Imerese, che vende al dettaglio e all’ingrosso materiale da costruzione ed e’ stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Sequestrati inoltre una villa a Campofelice di Roccella, conti correnti e polizze assicurative. Troppo poco per parlare di un capillare controllo del settore, visto che i locali sotto sequestro sono solo due, ma i giornali ci provano. Invero l’eventuale attenzione della mafia nel settore lascerebbe dare adito a una ridda di ipotesi, da quello dell’occulta prostituzione, a quello di uno dei tanti canali di veicolo del traffico di droga. Invece niente. L’amministrazione giudiziaria rade al suolo i locali togliendo persino i chiodi dai muri, prima di metterli in liquidazione. Solo dopo quattro anni, quando ormai non c’è più nulla da spremere, il 16 giugno 2016 il locale Loca Club, che fa capo alla società New Dimension, viene riconsegnato alla legittima proprietaria Rosa Pecoraro che, secondo il nuovo giudice  delle misure di prevenzione Montalbano, con la mafia non c’entra niente. Naturalmente nessun risarcimento è previsto.

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